giovedì 6 marzo 2008

SIAMO SICURI DI QUELLO CHE DESIDERIAMO?


Sono cresciuta in una famiglia numerosa, oltre al fatto che noi siamo tante, mio padre decise di condividere casa con due suoi fratelli così, altro che famiglia Camdem....
-la mia famiglia è composta da 7 persone ( noi 5 più i miei genitori )
-quella di mio zio non era da meno 6 persone (4 figli 3 maschi e una femmina più i genitori)

-invece l'altro zio niente figli e poco prima che nascessi io rimase vedovo quindi UNA persona.

Riassumendo....in casa mia eravamo?
Mi sembra un problema di matematica delle elementari più che l'inizio di un post, comunque
in casa mia circolavano 14 persone più una signora di nome Pasqualina, che aiutava mia mamma e mia zia che oggi chiameremmo “donna delle pulizie/coolf/donna di servizio/baby sitter” a quel tempo era la Pasqualina e basta...una vice mamma per tutti....quindi 15 persone.

I reparti notte erano divisi e indipendenti, tutti e tre così suddivisi:
- due camere da letto, una singola per il primo genito e una gigante dove stavamo tutti gli altri ( noi in 4 i miei cugini in tre);
-la camera matrimoniale dei miei genitori e
- UN solo bagno!!!
Poveretto mio babbo...tutte femmine E lui unico maschio hi!hi!hi!
Il reparto notte dello zio vedovo era stato diviso con una stanza per gli ospiti e uno studio suo privato....

Per quanto riguardava il reparto giorno era tutto in comune...una grande cucina con una parete di dispensa a muro, tv e un grande tavolo apribile dove mangiavamo tutti assieme, poi, separata da un ingresso disimpegno dove c'era un attaccapanni e il mobile con il telefono si apriva una grande sala arredata con una parte come sala da pranzo, un grande tavolo dove si apparecchiava per le “occasioni importanti” (Natale,Pasqua,Cresime,Comunioni ect ect) e una parte con il salotto (divano a 4 posti, 4 poltrone, tavolino centrale e tv "grande")

Con così tante persone non esisteva “il privato”
tutto era di tutti....o quasi, nel reparto notte logicamente un po' di divisioni c'erano ma non troppe, l'armadio era unico gli spazi interni venivano divisi in base all'età...io sono l'ultima
immaginate quanto spazio avevo dentro l'armadio! :-/
I più fortunati sono stati i due maggiori, in entrambe le famiglie le regole erano uguali, perchè avevano la loro stanza con la loro scrivania e il loro armadio....gli altri erano “la ciurma” armadio unico,camera da dividere (i miei cugini almeno erano solo tre!) tavolo unico grande, libreria unica ect
Tutto questo fino ai 12 anni, dopo mia sorella maggiore si è sposata le altre tre sono andate a vivere da sole, i miei genitori si sono presi un appartamentino piccolino per conto loro (in realtà mio padre entrava e usciva dall'ospedale) e io?
Quando mio padre era a casa e stava pseudo bene abitavo con loro altrimenti stavo in appartamento con le tre.....il tempo passa succedono tante cose belle e brutte.

Solo all'età di 25 anni rimango ad abitare sola....per 6 anni perchè poi mi sposo.

TUUUUTTO questo mi è tornato alla mente leggendo il post di Laura sulla famiglia Candem e rendervi partecipi di un desiderio che ho potuto realizzare solo per poco..... avere uno spazio tutto mio, solo mio, nient'altro che mio

Fin da piccola desideravo la MIA stanza, con la MIA scrivania dove fare i compiti, il MIO cassetto delle cianfrusaglie, il MIO armadio,la MIA sedia......ebbene in quei 6 anni dove finalmente ho potuto gestire un appartamento intero solo MIO
ho cercato di condividerlo più che potevo con amiche,amici e chi più c'era meglio era......

CAVOLO! Dopo che per una vita si è condiviso tutto, è stato quasi schioccante rimanere sola
e quando mi ci stavo abituando TAC
perdo (e sono felicissima che sia accaduto!) la testa e mi vado a sposare...così la rumba è ricominciata hi!hi!hi!

6 commenti:

Mimmi ha detto...

Beh, vedila cosí: ora hai un marito tutto TUO!!!

ValeTata ha detto...

Adoro leggere le cose che scrivi, mi piace da matti come le scrivi!!! Mi piacciono le famiglie numerose ma anche la privacy :D e x fortuna le ho avute sempre entrambi :) tranne ora... mi mancano tutti terribilmente... ma si può essere pazzi x amore???

MAFALDA ha detto...

Grazie! Grazie! Mi fai arrossire...comunque è come sono non c'è molto filtro (giusto qualche correzione quando mi perdo nei ricordi!) tra la mia mente e quello che scrivo.....e credo proprio di SIIIII, certo che si può essere pazzi per amore ma, per quanto mi riguarda, l'importante è non isolarsi stando solo con la persona amata, è importante rimanere la propria individualità!

pocologico ha detto...

Fammi indovinare... non avevate il frigorifero... ma un camioncino refrigerante parcheggiato sotto casa!!!
Pocologico

Laura ha detto...

Che bello leggere queste cose sulla tua famiglia allargata, sono contenta di essere servita da spunto *__*

Normale che essendo abituata ad avere tante persone intorno, poi ti sentissi sola nel tuo nuovo appartamento e ti sei subito cercata un compagno con cui condividere la vita, penso che sia la cosa più bella che si possa fare :)

Lisa ha detto...

Cara Maffy! finalmente dopo un pò di tempo sono riuscita a fare il famoso giochino dei segreti...il ritardo è dovuto ad una marea di cose da fare!
Sorry! Però mi sono divertita! Grazie ancora!
Baci!!

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